La forza di UniTo risiede nelle persone che ogni giorno animano la sua comunità: studenti, dottorandi, specializzandi, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, collaboratori esterni. Negli ultimi anni separazioni tra ruoli, carichi di lavoro sbilanciati, tensioni tra centro e poli e difficoltà burocratiche, hanno reso più difficile mantenere vivi i legami, semplificare i processi e garantire benessere diffuso.
La priorità è ora rigenerare il tessuto delle relazioni interne, promuovere fiducia, dialogo strutturato, valorizzazione professionale e politiche concrete che rendano UniTo una comunità più coesa e consapevole.
Azioni in breve
In relazione per trovare insieme efficacia e risultati
- Docenti e personale tecnico-amministrativo in relazione e in dialogo per semplificare e risolvere le criticità a maggiore impatto.
- Integrazione e sviluppo degli strumenti informatici e di intelligenza artificiale.
- Ascolto della rappresentanza studentesca e semplificazione amministrativa nella didattica.
Dare fiducia per ricevere fiducia, riconoscere flessibilità per favorire flessibilità
- Attuazione forme evolute di lavoro agile e smart working.
- Fiducia con tutta la comunità studentesca.
- Integrazione e rafforzamento della rappresentanza di dottorandi e specializzandi.
- Revisione regolamentare ispirata alla fiducia e al contrasto di ogni forma di discriminazione, molestia, abuso.
Valorizzare il lavoro
- Riconoscimento di ogni lavoratrice e lavoratore di UniTO nelle proprie specificità.
- Soluzioni per il precariato e per le progressioni di carriera.
- Assunzione di responsabilità programmatoria circa posizioni di ricercatore e professore ordinario.
- Velocizzazione del pagamento di indennità e premialità.
- Valorizzazione dei tecnici della ricerca e dei tecnologi.
- Supporto pieno alla Scuola di Medicina per il personale delle strutture SSN convenzionate.
- Potenziamento della capacità di reclutamento, in particolare per procedure TA.
Dare ascolto, dialogo e rappresentanza
- Revisione dello Statuto e anticipazione, là dove possibile, di revisione regolamentare anzitutto ai fini della rappresentanza negli organi centrali.
- Periodiche conferenze di ateneo.
Riconoscere e farsi carico del lavoro precario
- Portare a 1:1 il rapporto docenti/personale tecnico-amministrativo.
- Confronto attivo e intenso con il Ministero su risorse e contratti preruolo.
- Contro il precariato: attivazione RTT, proroghe assegni e contratti di ricerca.
- Percorsi di sviluppo carriera per i neo-dottori di ricerca.
- Sostegno ai giovani ricercatori per partecipare ai bandi competitivi.
- Tutela delle condizioni lavorative del personale dei servizi esternalizzati.
Da città universitaria a area metropolitana e regionale universitaria per le studentesse e gli studenti
- Conferma no tax area e progressiva riduzione del contributo aggiuntivo dei corsi di studio.
- Potenziamento del sistema delle borse di studio con Regione ed enti locali.
- Soluzioni per crisi abitativa, ristorazione e mobilità studentesca.
- Sviluppo spazi di studio e socializzazione, con Enti Locali e stakeholder privati.
- Avvio, nei primi 100 giorni, del tavolo “Torino Città Metropolitana Universitaria”.
Fra servizi, welfare e riconoscimento della pluralità
- Estendere servizi di counseling, assistenza psicologica e sanitaria, contrasto alle discriminazioni e alle molestie.
- Impianti sportivi e attività culturali.
- Spazi didattici più efficaci e piena accessibilità per studenti con disabilità.
- Ampliamento dei progetti del Polo Penitenziario universitario.
- Pratiche di eco-sostenibilità nelle sedi.
- Valorizzazione della rappresentanza studentesca anche con il riconoscimento formativo delle attività e il ruolo fondamentale e plurale del Consiglio delle studentesse e degli studenti.
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