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15. Qualità della vita in Ateneo. Politiche di welfare, inclusione e parità di genere

15. Qualità della vita in Ateneo. Politiche di welfare, inclusione e parità di genere

Relazioni che generano benessere, persone che costruiscono valore

La nostra università è il luogo in cui lavoriamo, studiamo, ci confrontiamo con gli altri, costruiamo legami professionali e umani. Abbiamo bisogno di un ambiente che sentiamo appartenerci, in cui essere pienamente a nostro agio e valorizzati.

Il primo passaggio è capire i bisogni più urgenti della comunità, in termini di politiche di benessere lavorativo e di welfare, crescita, sostegno alle fragilità e alla parità di genere, al contrasto alle discriminazioni, alla violenza e alle molestie.


Azioni in breve

Rafforzare le politiche di welfare
  • Sviluppo degli strumenti per conciliare tempi di vita e lavoro e per le politiche di genere: telelavoro e lavoro agile, convenzioni per chi studia e lavora, altri servizi di supporto alla genitorialità.
  • Nuove forme di sostegno alla genitorialità e alla maternità delle giovani ricercatrici con contratti a termine.
  • Assistenza sanitaria e convenzioni con enti e associazioni sportive e culturali a prezzi agevolati al personale, alle studentesse e agli studenti.
  • Incremento del fondo sussidi per le tipologie contrattuali meno tutelate.
Misure di conciliazione lavoro-vita privata
  • Estensione delle politiche di flessibilità.
  • Incentivazione ai dipartimenti che adottano buone pratiche di work-life balance.
  • Sviluppo dei servizi di supporto (es. nidi aziendali, orari compatibili con esigenze familiari).
Sostegno alle fragilità
  • Censimento delle barriere architettoniche e sensoriali.
  • Potenziamento degli spazi (anche con tutoraggio), il supporto e gli strumenti per il sostegno allo studio.
  • Rafforzamento della figura del Disability Manager
  • Implementazione del Progetto Carcere per assicurare il diritto allo studio.
  • Promozione di protocolli di valutazione per il riconoscimento e la certificazione DSA in età universitaria.
  • Servizi di counseling, ascolto e accompagnamento per problemi di natura psicologica e psichiatrica, anche con l’estensione di percorsi gratuiti attraverso convenzioni e accordi.
UniTo a Dispersione Zero
  • Interventi sul primo anno di corso per prevenire i ritardi e gli abbandoni.
  • SUPERA, Studenti InCorso e Spazio d’ascolto, rafforzando il personale dedicato.
La parità di genere e il contrasto alle discriminazioni
  • Politica di maggiore sensibilizzazione in materia.
  • Diffusione degli strumenti di ateneo nei poli e nei dipartimenti con incremento del personale dedicato.
Rete di supporto e campagna di sensibilizzazione
  • Rimozione delle le barriere alla denuncia di episodi sessisti o discriminatori anche diffondendo la rete di supporto contro le discriminazioni.
  • Rafforzamento della figura della Consigliera di Fiducia, garantendo risorse, visibilità e indipendenza, semplificandole procedure di segnalazione e di anonimato, realizzando campagne informative.
Rafforzamento del mentoring per carriere femminili nelle STEM
  • Sostegno alla presenza femminile nei corsi e nelle carriere scientifico-tecnologiche.
  • Programmi strutturati di mentoring e role modeling con ricercatrici senior, attivare workshop e summer school sulle STEM, coinvolgere aziende del territorio.
Implementazione uniforme del Gender Equality Plan nei Dipartimenti e Bilancio di Genere
  • Referente in ogni dipartimento.
  • Riconoscimento ai dipartimenti che raggiungono target di equità.
  • Bilancio di Genere partecipato e trasparente
  • Coinvolgimento della comunità accademica nella redazione e revisione del documento.
  • Connessione tra il Bilancio di Genere e gli strumenti di programmazione strategica dell’ateneo.
Sistema di monitoraggio e obiettivi
  • Sistema di monitoraggio continuo e partecipativo, che coinvolga l’intera comunità.
  • Obiettivi concreti, a cui i singoli dipartimenti dovranno mirare.
Contrasto alle discriminazioni e alle molestie
  • Sviluppare e rivedere le disposizioni regolamentari relative a comportamenti e relativo codice etico, nonché a provvedimenti disciplinari.
  • Campagna di comunicazione, informazione e formazione specifica.


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