Investire sulla ricerca. Verso il Decimo Programma Quadro (FP10)
Nel 2025, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica per definire il prossimo programma quadro per la ricerca e l'innovazione (FP10), che succederà a Horizon Europe. L’obiettivo è raccogliere input da università, ricercatrici, ricercatori e cittadini per orientare le future politiche di ricerca dell’UE, rafforzando così la capacità dell’Europa di affrontare le sfide globali attraverso un sistema di ricerca coeso, responsabile e innovativo.
Tra le iniziative specifiche per le università, rientrano:
- le Alleanze Universitarie Europee: l’Unione Europea mira a sostenere almeno 60 alleanze entro il 2024;
- il Diploma europeo congiunto: è in fase di sviluppo uno statuto giuridico europeo per rendere più semplice la creazione di diplomi congiunti tra università di diversi Paesi membri;
- il sostegno ai giovani ricercatori: grazie a iniziative come le Azioni Marie Skłodowska-Curie, l’Unione Europea continua a investire nella formazione, nella mobilità e nelle carriere dei giovani ricercatori.
L’UE promuove con forza la scienza aperta, incentivando la condivisione tempestiva di dati, pubblicazioni e risultati di ricerca. Iniziative come Plan S puntano a garantire che tutte le pubblicazioni scientifiche finanziate con fondi pubblici siano liberamente accessibili, in una logica di trasparenza e diffusione del sapere.
Stiamo lavorando già in questa direzione!
Nel programma presentato per la candidatura, la ricerca in UniTo non è un comparto: è una missione trasversale.
Il potenziale c’è e va liberato: UniTo ha presentato oltre 500 progetti in tre anni, depositato più di 55 brevetti, vanta 8 Dipartimenti di Eccellenza e un tasso di successo record nei bandi Horizon del 2024.
Ma questi numeri non bastano se non diventano sistema.
Qualsiasi investimento strutturale e infrastrutturale diventerebbe improduttivo se non venisse associato a quello sul personale docente, tecnico e amministrativo. Diventa poi necessario costruire un ecosistema integrato che metta in rete laboratori, attrezzature e competenze, attraverso un modello di gestione coordinata (OpenLab), trasparente nei costi e accessibile. Armonizzare le infrastrutture di ricerca esistenti in funzione delle esigenze della ricerca, evitare duplicazioni, potenziare la capacità di servizio, promuovere l’interconnessione tra infrastrutture locali, nazionali ed europee e dotarle del personale di supporto, affinché esse possano creare impatto sul territorio.
Anche sotto il profilo dell’open science, è necessario proseguire con gli investimenti nell’intento di diffondere maggiormente la cultura e le buone pratiche: il rafforzamento e la valorizzazione dell’unità di progetto dedicata e alla collaborazione del personale bibliotecario, la partecipazione attiva nei tavoli nazionali ed internazionali, l’attività di formazione del personale e il supporto da parte del personale tecnico e amministrativo rappresentano delle azioni necessarie.
Cosa farò?
Ti presento alcune azioni concrete e dettagliate, ma puoi consultare la sezione specifica del programma per una visione d’insieme:
- investire nella stabilizzazione e nel rafforzamento del finanziamento della ricerca locale e nei programmi di fund raising strutturato;
- investire sulle figure di tecnici, tecnologi e data steward;
- garantire visibilità e accessibilità alla ricerca di UniTo tramite il portale SUPER e le relazioni con gli stakeholder e il territorio;
- integrare il maggior numero di dipartimenti, anche quelli umanistici, nelle IR europee;
- lavorare per la semplificazione e la ridefinizione dei processi amministrativi di maggiore impatto (missioni, acquisti, contratti e reclutamento a tempo determinato);
- attribuire una delega specifica su Excellence Science;
- valorizzare le competenze di tutto il personale coinvolto nei progetti competitivi;
- sostenere programmi di attrazione per giovani ricercatori;
- promuovere iniziative ed eventi per attrarre talenti internazionali.
La sfida non è fare più ricerca. È farla meglio. E far conoscere, anche all’esterno, il nostro saper fare.
Approfondisci la Missione Ricerca nella sezione del programma