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14 Maggio 2025

Investire sulla ricerca. Verso il Decimo Programma Quadro (FP10)

Investire sulla ricerca. Verso il Decimo Programma Quadro (FP10)

Nel 2025, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica per definire il prossimo programma quadro per la ricerca e l'innovazione (FP10), che succederà a Horizon Europe. L’obiettivo è raccogliere input da università, ricercatrici, ricercatori e cittadini per orientare le future politiche di ricerca dell’UE, rafforzando così la capacità dell’Europa di affrontare le sfide globali attraverso un sistema di ricerca coeso, responsabile e innovativo.

Tra le iniziative specifiche per le università, rientrano:

  • le Alleanze Universitarie Europee: l’Unione Europea mira a sostenere almeno 60 alleanze entro il 2024;
  • il Diploma europeo congiunto: è in fase di sviluppo uno statuto giuridico europeo per rendere più semplice la creazione di diplomi congiunti tra università di diversi Paesi membri;
  • il sostegno ai giovani ricercatori: grazie a iniziative come le Azioni Marie Skłodowska-Curie, l’Unione Europea continua a investire nella formazione, nella mobilità e nelle carriere dei giovani ricercatori.


L’UE promuove con forza la scienza aperta, incentivando la condivisione tempestiva di dati, pubblicazioni e risultati di ricerca. Iniziative come Plan S puntano a garantire che tutte le pubblicazioni scientifiche finanziate con fondi pubblici siano liberamente accessibili, in una logica di trasparenza e diffusione del sapere.


Stiamo lavorando già in questa direzione!


Nel programma presentato per la candidatura, la ricerca in UniTo non è un comparto: è una missione trasversale.
 
Il potenziale c’è e va liberato: UniTo ha presentato oltre 500 progetti in tre anni, depositato più di 55 brevetti, vanta 8 Dipartimenti di Eccellenza e un tasso di successo record nei bandi Horizon del 2024.
 
Ma questi numeri non bastano se non diventano sistema.
 
Qualsiasi investimento strutturale e infrastrutturale diventerebbe improduttivo se non venisse associato a quello sul personale docente, tecnico e amministrativo. Diventa poi necessario costruire un ecosistema integrato che metta in rete laboratori, attrezzature e competenze, attraverso un modello di gestione coordinata (OpenLab), trasparente nei costi e accessibile. Armonizzare le infrastrutture di ricerca esistenti in funzione delle esigenze della ricerca, evitare duplicazioni, potenziare la capacità di servizio, promuovere l’interconnessione tra infrastrutture locali, nazionali ed europee e dotarle del personale di supporto, affinché esse possano creare impatto sul territorio. 
 
Anche sotto il profilo dell’open science, è necessario proseguire con gli investimenti  nell’intento di diffondere maggiormente la cultura e le buone pratiche: il rafforzamento e la valorizzazione dell’unità di progetto dedicata e alla collaborazione del personale bibliotecario, la partecipazione attiva nei tavoli nazionali ed internazionali, l’attività di formazione del personale e il supporto da parte del personale tecnico e amministrativo rappresentano delle azioni necessarie.

Cosa farò? 

Ti presento alcune azioni concrete e dettagliate, ma puoi consultare la sezione specifica del programma per una visione d’insieme:

  • investire nella stabilizzazione e nel rafforzamento del finanziamento della ricerca locale e nei programmi di fund raising strutturato;
  • investire sulle figure di tecnici, tecnologi e data steward;
  • garantire visibilità e accessibilità alla ricerca di UniTo tramite il portale SUPER e le relazioni con gli stakeholder e il territorio;
  • integrare il maggior numero di dipartimenti, anche quelli umanistici, nelle IR europee;
  • lavorare per la semplificazione e la ridefinizione dei processi amministrativi di maggiore impatto (missioni, acquisti, contratti e reclutamento a tempo determinato);
  • attribuire una delega specifica su Excellence Science;
  • valorizzare le competenze di tutto il personale coinvolto nei progetti competitivi;
  • sostenere programmi di attrazione per giovani ricercatori;
  • promuovere iniziative ed eventi per attrarre talenti internazionali.

 
La sfida non è fare più ricerca. È farla meglio. E far conoscere, anche all’esterno, il nostro saper fare.
 
Approfondisci  la Missione Ricerca nella sezione del programma