Un Ateneo che guarda al futuro con ambizione e responsabilità, come il nostro, non può pensarsi isolato. La crescita più autentica e la forza innovativa di UniTo risiedono nella capacità di essere attori nella competizione globale. Non si tratta solo di apertura: è una scelta strategica. Incontrare persone, idee e talenti fuori dal nostro contesto quotidiano è il modo più concreto per ampliare la visione e rafforzare il nostro ruolo internazionale.
È in questa prospettiva che le missioni istituzionali assumono un significato cruciale. Non semplici viaggi o incontri formali, ma azioni che esprimono la volontà di UniTo di affermarsi come universitas studiorum nel mondo che cambia, ampliando relazioni e favorendo collaborazioni in tutti i campi del sapere.
Il progetto “Missioni istituzionali in paesi obiettivo”
Nel 2022, conclusa l’emergenza pandemica, UniTo ha avviato una nuova strategia internazionale. Da un lato, era necessario recuperare le relazioni interrotte; dall’altro, si sentiva l’urgenza di affiancare ai programmi europei (Erasmus+, Marie Curie, ecc.) un’azione istituzionale più ampia e strutturata.
Così è nato il programma “Missioni istituzionali in paesi obiettivo”, con l’intento di rafforzare la reputazione dell’Università e promuovere collaborazioni scientifiche trasversali. Il programma, attivo tra marzo 2022 e febbraio 2025, si è avvalso del supporto delle Ambasciate italiane e della preziosa collaborazione degli addetti scientifici.
I contatti con le nostre sedi diplomatiche all’estero e con le Ambasciate dei paesi obiettivo in Italia hanno aperto a UniTo le porte di iniziative di alto profilo e ampliato la visibilità internazionale dell’Ateneo. Ne sono esempio la partecipazione alla visita di Stato del Presidente della Repubblica in Brasile, durante la quale sono stati firmati due accordi alla presenza di Lula e Mattarella, o la firma dell’accordo con la National University of Singapore, siglato in occasione dell’arrivo della nave scuola Amerigo Vespucci.
Alcune missioni strategiche
Negli Emirati Arabi Uniti, durante Expo Dubai, il progetto Butterfly Area ha attirato l’interesse di importanti centri di ricerca sull’uso sostenibile dell’acqua, come il Food Tech Valley e l’International Centre for Bio-saline Agriculture. Un esempio di innovazione trasversale che unisce competenze scientifiche diverse per rispondere a sfide globali.
In Giappone, sono già stati siglati accordi con l’Università di Tokyo e con la School of Science dell’Università di Osaka, che prevedono percorsi di double PhD degree in scienze umane e scienze naturali. Opportunità preziose per giovani ricercatori, in un confronto diretto con sistemi accademici d’eccellenza.
Le missioni in Brasile hanno dato impulso a collaborazioni di rilievo. L’accordo con CONFAP, la rete delle fondazioni per il finanziamento della ricerca, ha permesso a UniTo di aderire al programma Amazonia+10, dedicato alla sostenibilità. Inoltre, la decisione di BAIC – azienda biotech innovativa – di stabilire la propria sede europea R&D nella Butterfly Area, e gli accordi con numerose università federali, confermano UniTo come partner strategico per il paese.
Negli Stati Uniti, gli incontri con Harvard University, la Giovanni Armenise Harvard Foundation e il Network Medicine Institute hanno posto le basi per future collaborazioni di altissimo livello in campo medico e scientifico, con forti ricadute per la ricerca e la formazione.
La Corea del Sud rappresenta un altro asse prioritario. Con il supporto dell’Ambasciata italiana e il contributo della comunità UniTo di ex-studenti, sono in via di definizione accordi con la Korea University e l’Institute for Basic Science. Previsti PhD congiunti co-finanziati in discipline chiave come Chimica, Fisica, Matematica e Neuroscienze.
Infine, Singapore. Le collaborazioni con National University e Nanyang Technological University – entrambe tra le prime al mondo – si stanno consolidando con accordi per PhD in co-supervisione in Biologia, Chimica, Fisica e Scienze della Terra. L’Orto Botanico di UniTo partecipa inoltre al progetto SIGNIFY, a testimonianza di un dialogo scientifico vivace e multilivello.
Uno sguardo al futuro
L’esperienza del programma “Missioni istituzionali” ha dimostrato quanto sia importante presentare UniTo come istituzione riconosciuta, autorevole, visibile. Rafforzare le relazioni istituzionali – accanto e oltre le iniziative dei singoli – permette di costruire progetti più solidi, duraturi e capaci di coinvolgere più ambiti disciplinari.
Come futura Rettrice, credo sia essenziale potenziare questa dimensione. Lavorare in sinergia con la rete diplomatica italiana, con le imprese italiane all’estero e con la nostra rete di alumni significa creare nuove opportunità di crescita per tutto l’Ateneo.
In un mondo complesso e instabile, il ruolo dell’università è anche quello di costruire e manutenere i ponti della scienza. Ponti che servono a far avanzare la conoscenza, ma anche a promuovere forme di sviluppo più eque, sostenibili e pacifiche.