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08 Maggio 2025

Un Ateneo che investe sul futuro: il mio impegno per trattenere e valorizzare i nostri talenti

Un Ateneo che investe sul futuro: il mio impegno per trattenere e valorizzare i nostri talenti

La nostra Università si distingue, nel panorama nazionale, per l’ampiezza, la pluralità e l’elevata qualità della propria attività scientifica, con una presenza solida in tutti gli ambiti del sapere. I dati pubblicati sul sito dell’Ateneo parlano chiaro: il numero di pubblicazioni, i progetti finanziati attraverso bandi competitivi nazionali ed europei, e il riconoscimento di ben otto Dipartimenti di Eccellenza testimoniano una comunità scientifica vivace e autorevole.

All’interno di questo contesto fortemente positivo, emerge con chiarezza una grande opportunità: quella di rafforzare ulteriormente la nostra capacità di attrarre e trattenere i talenti, in particolare tra i giovani laureati e ricercatori, che spesso guardano altrove per condizioni professionali e riconoscimenti più favorevoli, soprattutto dal punto di vista economico.

Voglio che l’Università di Torino diventi non solo un luogo di formazione di eccellenza, ma anche un ambiente dove le migliori energie intellettuali possano trovare riconoscimento, stabilità e prospettive di crescita. 
Come candidata rettrice, mi impegno a promuovere un'azione decisa e concreta per valorizzare in modo strategico il ruolo dei nostri ricercatori, a partire dai dottorandi, vera linfa dell’innovazione e della produzione scientifica.

Costruiremo insieme un Ateneo capace non solo di generare eccellenze, ma di farle crescere e prosperare qui, a Torino. Vogliamo essere un punto di arrivo e non solo di partenza: un terreno fertile dove i talenti possano mettere radici, svilupparsi e contribuire pienamente al progresso della conoscenza, all’innovazione e allo sviluppo del nostro territorio e del Paese.

Le risorse economiche

La prima, imprescindibile leva su cui agire è quella economica. È una questione di equità, di dignità e di competitività. Nel programma elettorale ci impegniamo innanzitutto a reperire e allocare risorse significative – attingendo con determinazione a fondi ministeriali dedicati, agli strumenti offerti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e a specifici stanziamenti che potremo ricavare da una attenta analisi di bilancio e da collaborazioni con Enti pubblici e privati – affinché le borse di dottorato di UniTo non restino pericolosamente vicine, e in alcuni casi al di sotto, della soglia di sussistenza. 

L'obiettivo è chiaro: riallineare l'importo delle nostre borse a quello delle realtà più virtuose e, laddove possibile, superarlo, per garantire ai nostri giovani studiosi una serenità economica che è presupposto indispensabile per una ricerca di qualità. Parallelamente, e con altrettanta urgenza, lavoreremo per assicurare una piena e sostanziale parità retributiva tra borsisti e assegnisti di ricerca. È fondamentale la richiesta di introdurre, in sinergia con l’intero sistema universitario nazionale, meccanismi di defiscalizzazione mirati e sgravi contributivi che possano aumentare sensibilmente il netto percepito, evitando così il paradosso, oggi purtroppo frequente, di un avanzamento formale di carriera che si traduce, nei fatti, in un inspiegabile e demotivante calo di reddito per i giovani ricercatori. Questo non è solo un intervento di giustizia sociale, ma una mossa strategica per rendere attrattivo ogni singolo passo del percorso accademico nel nostro Ateneo.

Tuttavia, la sfida per trattenere e attrarre i migliori talenti non si vince solo con gli stipendi. È necessario far crescere ecosistemi della ricerca che siano realmente stimolanti, supportivi e all'avanguardia. Il nostro documento programmatico è studiato e proposto salvaguardando una visione sistemica dei fabbisogni dell’ateneo e prevede un capillare piano di potenziamento delle infrastrutture di ricerca. 

Immagino un Ateneo dove ogni dipartimento sia realmente e progressivamente dotato di strumentazioni di ultima generazione, di spazi di lavoro adeguati e funzionali, e di servizi condivisi efficienti che facilitino la collaborazione interdisciplinare. 

Non si tratta di un sogno, ma di un investimento strategico sulla qualità del nostro lavoro scientifico. Per questo motivo, ogni nuovo dottorando sarà accolto e seguito passo dopo passo, con un percorso di accompagnamento amministrativo e tecnico pensato per facilitare l’inserimento nelle attività di laboratorio e nelle dinamiche accademiche.

L’obiettivo è consentire a ogni ricercatore di concentrarsi fin da subito sui propri progetti scientifici, minimizzando le dispersioni di tempo ed energie in lungaggini burocratiche o nel far fronte a carenze logistiche. Vogliamo che i nostri ricercatori si sentano accolti, supportati e messi nelle condizioni di dare il meglio.

Preserviamo la dimensione Internazionale

Creare un ambiente stimolante e collaborativo significa anche investire sulla dimensione internazionale e sulla costruzione di un solido network con la comunità scientifica globale. Promuoveremo attivamente una serie di iniziative:

  • seminari
  • workshop
  • visiting professorship
  • programmi di mobilità strutturati

con una chiara valenza internazionale, che possano non solo arricchire il bagaglio culturale e scientifico dei nostri ricercatori, ma anche rafforzare la visibilità e l'attrattività di UniTo sul piano mondiale. 
Un Ateneo aperto, dinamico e interconnesso è un Ateneo che genera opportunità, che stimola la creatività e che attira talenti da ogni dove, creando un circolo virtuoso di crescita e innovazione.

Relazioni intense e trasparenti

Le azioni che con Gianluca Cuniberti proponiamo non sono interventi isolati, ma tasselli di una visione organica: quella di un'Università che pone le persone e le relazioni, e in particolare i giovani ricercatori, al centro della propria strategia di sviluppo. 
Siamo tutti convinti che investire su di loro significhi investire sul futuro stesso del nostro Ateneo, sulla sua capacità di generare conoscenza di frontiera, di formare cittadini consapevoli e professionisti competenti, e di contribuire in modo significativo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro territorio.
Un Ateneo che sa valorizzare i propri talenti è un Ateneo più forte, più autorevole e competitivo, capace di affrontare le complesse sfide del presente e del futuro.